Wallpapers 01
Posted in varie on Dicembre 12th, 2007
Alaska, a frozen tidal wave

Kiberg on the coast of Finnmark, taken 12 June 1976 by Fjellanger Widerøe
Stavo guardando alcune specifiche di Wordpress, il software con cui faccio questo blog, e mi sono trovato di fronte a un pezzo intitolato “the wordpress.com story”. La foto che ritrae The Automattic team, cioè il gruppo di inventori del software, mi fa sentire queste persone molto vicine:

Questo è il racconto autobiografico di Kary Mullis, inventore di quella cosa che ho scritto nel titolo, grazie alla quale ha vinto il Nobel per la chimica nel 1993:
Il 13 ottobre 1993 il telefono squillò alle 6.15 del mattino […] <<Congratulazioni, dottor Mullis, ho piacere di annunciarle che le è stato assegnato il premio Nobel>>. <<Lo prendo!>> risposi d’impulso […] Appena ebbi riattaccato, cercai di telefonare a mia madre nella Carolina del Sud. Per combinazione era il suo compleanno, e pensai che quello sarebbe stato un buon regalo. Ma quando sollevai la cornetta, mi rispose un redattore dell’Associated Press. Il telefono non aveva neanche suonato. Gli parlai per un momento, misi giù e riprovai. Stavolta parlai con qualcuno dell’UPI. Poi mi chiamò una televisione locale, che voleva far venire una troupe. Verso le sette, come sempre, arrivò Steve Judd e gli dissi che avevo appena vinto il Nobel. <<Lo so>>, rispose, <<l’ho appena sentito alla radio. Andiamo a fare surf>>.
La televisione locale che voleva mandarmi una troupe era ancora in linea. Gli dissi che sarei stato disponibile un’ora più tardi. Avevo bisogno di svegliarmi, e sarei andato a fare surf. Ovviamente mi chiesero dove. Guardai Steve, e ci mettemmo d’accordo con un cenno. Dissi che saremmo stati a Del Mar, sulla tredicesima strada. Ci dirigemmo invece a Tourmaline, in direzione completamente opposta: avevo bisogno di tempo.
Un gruppo di amici si unì a noi: quando uscii dall’acqua trovai ad aspettarmi la troupe di un’altra emittente televisiva. Erano andati direttamente a casa mia, e interrogando un vicino avevano scoperto dove facevo surf abitualmente. Ma non mi conoscevano, e chiedevano a chiunque usciva dall’acqua se fosse Kary Mullis. Andy Dizon ammise di essere me. Gli chiesero come si sentisse dopo aver vinto il Nobel, e lui affermò che era l’avverarsi di un sogno. Poi gli chiesero cosa avrebbe fatto per il resto della giornata, e lui si girò verso di me esclamando: <<Accidenti, ora che mi ricordo, Kary Mullis è lui>>.
PS. “Quella cosa” ha permesso di mappare il DNA.
PPS. Alessandro Staffa, che scrive un articolo in proposito su Revolt, ci ha serfato insieme.
PPS. Kary non ha solo vinto il Nobel. Ha fatto tantissimi altre cose, molto importanti. Vale quindi la pena di leggere Kary Mullis, Ballando Nudi nel Campo della Mente, Baldini & Castoldi, Milano, 2000 (ora il libro è passato a Baldini Castoldi Dalai Editore).
Mickey Dora, storico serfista californiano (dagli anni ‘50 ai ‘70) diceva riguardo ai prò:
Il professionismo priverà l’individuo di ogni forma di controllo sullo sport. Questi macellai di Wall Street desiderano consolidare il surf soltanto per estrarne ricchezza. Per poter sopravvivere in questo regime ‘professionale’, il surfista sarà costretto a uno stato di totale subordinazione ai pochi che detengono il potere. Gli organizzatori gli diranno cosa deve fare e riscuoteranno gli introiti mentre il surfista fa il lavoro sporco e riceve poco […] un surfista dovrebbe pensarci bene prima di vendere se stesso a questa <<gente>> perché significa firmare la propria condanna a morte come individuo (citato in Madeira Giacci, Elogio del Surf, Castelvecchi: Roma, 2006, p. 29 )

E’ davvero successo questo? Oggi pochi serfisti fanno molti soldi… ma quali sono state le conseguenze su tutti gli altri?
L’Esercito del Surf esiste:
Certo non è esattamente come me l’ero immaginato… :
L’Esercito del Surf è il movimento per la liberalizzazione delle feste in spiaggia, per lo sdoganamento delle limonate sotto la luna, per la legalizzazione dei limbo party illuminati dai falò spiaggioni, per la corretta diffusione dei veri dati scientifici sui benefici effetti di un tuffo notturno in mare …
Non mi sono ancora iscritto… però ho trovato una canzone di Catherine Spaak (1964!!) intitolata proprio “L’esercito del surf”
Visto chi era Catherine Spaak nel ‘64? Eccola in “La noia”:
Non escludo che qualcuno in Italia in quegli anni abbia pensato ad arruolarsi nell’esercito del serf. Ma che poi abbia abbandonato non sapendo cosa materialmente fare perché la canzone non spiegava ASSOLUTAMENTE NIENTE riguardo a che cosa sia il serf:
Noi siamo i giovani/ i giovani più giovani.
Siamo l’esercito / l’esercito del surf
Ma che cosa c’e’ / balla insieme a me
E vedrai che poi / ti passerÃ
Mi vuoi dir perché / Non sorridi più
Balla insieme a me / poi ti passerÃ
Laaa laaaa lalalla la…
Noi siamo i giovani / i giovani più giovani.
Siamo l’esercito / l’esercito del surf
Ma che cosa c’e’ / balla insieme a me
E vedrai che poi / ti passeraÃ
Mi vuoi dir perché / non sorridi più
Balla insieme a me / poi ti passerà .
Noi siamo i giovani / i giovani più giovani
Siamo l’esercito / l’esercito del surf.
Il serfista è spesso considerato un narcisista il cui scopo principale è farsi vedere. E che vi sia un certo qual pavoneggiarsi dei serfisti è fin troppo evidente. A me, personalmente, la cosa dà anche un po’ fastidio.
Ora però vi faccio vedere una delle rare foto legate al serf che mi riguardano, e ditemi se tutto ciò è giusto:

Questo sono io a Choroni (Venezuela) dopo essermi conficcato il naso sulla spiaggia in seguito a un closeout malevolo. Come vedete riesco anche ad essere di buon umore…
P.S. Se vi capita di andare a Choroni, non serfate sulla pur fantastica spiaggia:

Le onde migliori sono al porto (la vedete la destra in basso a destra?):

Lì troverete anche microscopici bambini con pezzi di polistirolo che fanno i tubi.
Quanto segue me lo ha recitato un amico. Lo ha spacciato per un “antico detto contadino”:
Quando il vento viene dal mare * prendi la zappa e vai a lavorare
Quando il vento viene dal monte * prendi la zappa e vatte a nasconte (cioè vatti a nascondere).
Io aggiungerei:
Se stai zappando e il vento senti cambiare * prendi il tuo serf e vattene al mare.
Un saluto al surfista di campagna ;-)