Breath
Posted in varie on Luglio 24th, 2009Leggete questa:
“Parlavamo di abilità, coraggio e buona sorte - condividemmo questo, fino a ritrovarci a sfidare la morte sulle nostre tavole - ma in me continuò sempre a prevalere la sensazione proibita di essere toccato dalla grazia, come se danzare sull’acqua fosse la cosa migliore e più eroica che un uomo potesse fare”
E questa, quando il protagonista vede per la prima volta dei ragazzi fare surf:
“Allora ero ancora troppo piccolo per trovare le parole adatte, ma più tardi ho capito cosa è stato a catturare la mia fantasia, quel giorno. Era così strano, vedere degli uomini che facevano qualcosa di bello”
La prima onda:
Non dimenticherò mai la mia prima onda, quella mattina. L’odore di paraffina e sale. Il modo in cui l’acqua si gonfiò sotto di me come un corpo che si tende nell’aria. Il modo in cui l’onda mi spinse in avanti e io balzai in piedi, surfando con il vento che mi rimbombava nelle orecchie. Mi allungai di traverso lungo quel muro d’acqua e la tavola mi seguì come fosse un tutt’uno con il mio corpo e la mia mente. Gli spruzzi che mi accecavano. Migliaia di particelle luminose.
Ricordo la figura solitaria in piedi sulla spiaggia e il sorriso di Loonie come un lampo, mentre gli passavo accanto; ero letteralmente intossicato. E per quanto sia arrivato alla vecchiaia, con i miei momenti di felicità in mezzo ai tanti casini che ho combinato, continuo a paragonare ogni istante di gioia, ogni vittoria e ogni rivelazione a quei pochi secondi di vita.”
Io ho avuto brividi. Mi sono ritrovato a ridere in solitudine davanti a un libro, e questa è una cosa che mi succede raramente.
E’ “Respiro” di Tim Winton. Una lettura che consiglio a tutti (la storia è appassionante e ben scritta), ma che solo un surfista può gustare fino in fondo, esplorando quella strana interazione che c’è fra ciò che si sa, per averlo vissuto in prima persona, e le pagine di un libro.

Per chi pratica l’arte lo definirei un romanzo solido, o anche un romanzo+.






