Archive for the 'varie' Category

Breath

Posted in varie on Luglio 24th, 2009

Leggete questa:

“Parlavamo di abilità, coraggio e buona sorte - condividemmo questo, fino a ritrovarci a sfidare la morte sulle nostre tavole - ma in me continuò sempre a prevalere la sensazione proibita di essere toccato dalla grazia, come se danzare sull’acqua fosse la cosa migliore e più eroica che un uomo potesse fare”

E questa, quando il protagonista vede per la prima volta dei ragazzi fare surf:

“Allora ero ancora troppo piccolo per trovare le parole adatte, ma più tardi ho capito cosa è stato a catturare la mia fantasia, quel giorno. Era così strano, vedere degli uomini che facevano qualcosa di bello”

La prima onda:

Non dimenticherò mai la mia prima onda, quella mattina. L’odore di paraffina e sale. Il modo in cui l’acqua si gonfiò sotto di me come un corpo che si tende nell’aria. Il modo in cui l’onda mi spinse in avanti e io balzai in piedi, surfando con il vento che mi rimbombava nelle orecchie. Mi allungai di traverso lungo quel muro d’acqua e la tavola mi seguì come fosse un tutt’uno con il mio corpo e la mia mente. Gli spruzzi che mi accecavano. Migliaia di particelle luminose.
Ricordo la figura solitaria in piedi sulla spiaggia e il sorriso di Loonie come un lampo, mentre gli passavo accanto; ero letteralmente intossicato. E per quanto sia arrivato alla vecchiaia, con i miei momenti di felicità in mezzo ai tanti casini che ho combinato, continuo a paragonare ogni istante di gioia, ogni vittoria e ogni rivelazione a quei pochi secondi di vita.”

Io ho avuto brividi. Mi sono ritrovato a ridere in solitudine davanti a un libro, e questa è una cosa che mi succede raramente.

E’ “Respiro” di Tim Winton. Una lettura che consiglio a tutti (la storia è appassionante e ben scritta), ma che solo un surfista può gustare fino in fondo, esplorando quella strana interazione che c’è fra ciò che si sa, per averlo vissuto in prima persona, e le pagine di un libro.

Per chi pratica l’arte lo definirei un romanzo solido, o anche un romanzo+.

E non dico altro

Posted in varie on Gennaio 31st, 2009

Chiuso per Nora

Posted in varie on Dicembre 20th, 2008

Lettori e lettrici, che ci siate o meno.

Questo blog registrerà nei prossimi tempi un netto calo di attività.

E ciò perché è nata Nora, la mia piccola bambina, il 13 dicembre scorso.

Probabilmente sarà la prima persona in Italia a serfare prima di camminare.

Un saluto per ora e per Nora :-)

Italian surfpolitics

Posted in varie on Novembre 20th, 2008

Un serfista nostrano che abbia pensato almeno 1 decimo di secondo al fatto che il recente movimento degli studenti si chiama “Onda”, si è forse anche chiesto - come ho fatto io - se la metafora dell’onda, sia azzeccata o meno.

Secondo me sì, e dirò di più: come contributo all’elaborazione di contenuti per questo nuovo movimento, pubblico (dopo averle rilette con emozione), le liriche di “Verso La Grande Mareggiata” (Assalti Frontali, 1996).

Verso la grande mareggiata
esagera esagera
e ogni giorno impara
e tira
e impara
la strada è malata
l’ultima dose di droga è finita
e non esiste mai nessuna città in fiore fiorita
c’è merce ce n’è
quanta ne vuoi
merce preziosa
solo mostra la moneta
tornano i sorrisi
basta che paghi
sto navigando nell’asfalto che mi brucia sotto i piedi
io amo
la metropoli
il suo fascino umano
nel conflitto continuo un delirio
il suicidio è un riparo
in questo territorio l’uomo è solo
e solo il fato è il suo destino
Gesù era un uomo buono
il Papa un falso erede assassino
amor del cielo
non leggermi la mano
sono un uomo terreno
credo ai piedi in cui cammino e cammino
la strada va animata
canto per la grande mareggiata

sto aspettando l’onda
navigando nell’asfalto
lento gocciola il sole
quale sapore ha la libertà
avanti su rispondimi
mi dici
quanto paghiamo al giorno per essere felici
vado a cercare le risposte nella notte dei tempi
hanno ingannato le genti i potenti
i dinosauri non si sono ancora estinti
anzi e ci vorrebbero convinti
che non c’è via d’uscita
che la paura dell’alta marea è passata
la storia scende in strada e si fa confusa
e tra gli schiavi gira un’energia diffusa
e può accadere qualcosa
nel caos
vorrei slegare le catene dell’umanità
sentire il profumo della libertà

mi sono perso nel trip
ma se nel giorno della grande mareggiata io sarò qui
con la mia tavola io farò surf
sto aspettando l’onda
navigando nell’asfalto
lento gocciola il sole
quale sapore ha la libertà
verso la grande mareggiata
un’onda anomala
ondata fresca
sto lavorando alla mia tavola
il cinismo è lì che ride alla mia porta e bussa
ma quando apro gli occhi sono di un cane da caccia
verso la grande mareggiata
lunga è la strada quasi tutta è in salita
prima mattina
calma assoluta
ho una base con lunghe radici
e la mia autodisciplina
e il vento oggi tira.

P.S. Nel ‘96 Militant A degli Assalti Frontali aspettava di serfare l’onda. Nel 2008 gli studenti provano a fare un’onda. Non so, mi suona meglio

An Exceptionally Simple Theory of Surfing

Posted in varie on Luglio 15th, 2008

Kary Mullis reagì alla notizia di aver vinto un nobel  dicendo “lo prendo!” e poi andò a fare serf. Il serfista Garrett Lisi, invece, non ha ancora vinto niente anche se, come mettono in evidenza su cosenascoste.com, “il mondo scientifico è piuttosto in fermento” per la sua “inattesa teoria” dal (bellissimo) titolo:

An Exceptionally Simple Theory of Everything

Lisi è uno scienziato anche meno convenzionale di Mullis. Per prima cosa non lavora all’Università e in secondo luogo vive alle Hawaii dove:

dorme nella giungla, passa ore sul surf, costruisce ponti

Da Kataweb:

Lisi ha delineato un modello teorico dell’Universo … e, secondo le teorie della fisica delle particelle, i suoi calcoli hanno un senso: è il motivo per cui ad esempio il professor Lee Smolin del Perimeter Institute for Theoretical Physics in Canada, arriva ad affermare che l’intuizione di Garrett è “favolosa, uno dei migliori modelli di unificazione che io abbia visto in molti, molti anni”. Il professor David Ritz Finkelstein del Georgia Institute of Technology di Atlanta aggiunge che “alcune possibilità teoriche di grande fascino scaturiscono dalla teoria di Lisi, e Garrett potrebbe aver intuito qualcosa di veramente profondo”.

Il modello è basato sulle E8, cioè su “alcune algebre di Lie (Marius Sophus Lie) eccezionalmente semplici”

 Marius Sophus Lie

Sarebbero “schemi” trovati nel 1887 da un altro matematico Wilhelm Karl Joseph Killing:

Wilhelm Karl Joseph Killing

Di fatto l’E8:

realizza un oggetto che incorpora le simmetrie di una geometria a 57 dimensioni ed è esso stesso a 248 dimensioni.

Non chiedetemi cosa significhi tutto ciò. Posso solo mostrarvi il modello grafico dell’E8 e dirvi che quella di Lisi è una “unified field theory” ovvero di una teoria che intende far quadrare i conti fra teorie di campi diversi. In questo caso fra fisica quantistica e teoria gravitazionale.

E8 model

A prima vista sembra uno di quegli elaborati centrotavola che faceva mia nonna. Ricorda anche quei cerchi geometrici che si ottenevano usando un gioco grafico francese o tedesco che andava in voga quando ero piccolo.

Chiudo con una frase di Garrett:

 Surfing acts as a great ‘reset button’ for whatever I’m worried about in the rest of my life. […] If I’m struggling with a difficult physics question, focusing on approaches that aren’t going anywhere, surfing allows me to get away from the problem.

 

P.s. Se credete che il serfismo di Lisi sia una trovata pubblicitaria leggete questo.

I poeti del serf

Posted in varie, il campo da giuoco on Maggio 22nd, 2008

Nel serf c’è molta poesia, c’è poesia ai più alti livelli. Una poesia che si esprime nello stesso luogo in cui il serf si produce, il mare, e raramente si traduce in parole. Si tratta per questo di una poesia particolare, mediata dall’età che hai, da ciò che il mare in quel momento sta facendo, dalla direzione e dalla forza del vento, dal colore del cielo, dalla forma delle nuvole. Un poesia dipendente da quanti altri serfisti hai intorno, da quali e quanti esseri viventi e senzienti il tuo sguardo raccoglie mentre aspetti l’onda o mentre la serfi. Una poesia che si trova in relazione con la tavola che hai deciso di usare, col tipo di onde che arrivano, con la temperatura dell’acqua, con ciò che hai deciso di indossare, col tuo stato di forma, con ciò che hai fatto o dovrai fare durante la giornata, col tuo umore, con la tua vita presente o passata.

La frase più poetica che ho sentito dire in mare a un serfista è: “scusa, sai l’ora?”.

E non pensiate che non abbia sentito serfisti poetare.

Wallpapers 04

Posted in varie on Gennaio 18th, 2008

Blue Cold Chili Waves at Punta de Lobos

Diego Medina a Punta de Lobos, Cile

L’onda più grande mai presa con la sola forza delle braccia.
Il serfista è Diego Medina

Yet another Brit saint!

Posted in varie on Gennaio 15th, 2008

Per chi non digerisce l’uso di “serf” al posto di “surf” sappia che:

  1. prima o poi spiegherò il perché di questa scelta;
  2. da oggi ho un protettore: San Serf!!!!

Fra le varie storie che si raccontano su di lui la seguente (tradotta da Wikipedia) è forse la più appassionante:

La leggenda dice che Serf era figlio di Eliud, Re di Canaan, e di sua moglie Alphia, figlia del Re d’Arabia. Senza figli per molto tempo, essi ne ebbero infine due, il secondo era Serf.
Serf venne a Roma, portando con sé una tale aura di santità da essere eletto papa. Fu papa per sette anni ma poi abbandonò la poltrona, andò in Gallia e Inghilterra per finire in Scozia. Lì incontrò Adomnán, abate di Iona, che gli mostrò un’isola a Loch Leven (isola che più tardi fu chiamata St. Serf’s Inch). A quel tempo quest’isola era parte del regno dei Pitti di Fib. Serf fondò l’eponimo Priorato di St Serf’s Inch, e vi rimase sette anni.

Roba forte, no?

Wallpapers 03

Posted in varie on Gennaio 12th, 2008

Afternoon Offshores, Hermosa Beach, California

 

Afternoon Offshores, Hermosa Beach, California

Wallpapers 02

Posted in varie on Dicembre 31st, 2007

Facene dall’elicottero

Somewhere somehow


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