Il mio amico Branko (1.1)
A Giuseppe, un serfista-amico/amico-serfista, è piaciuta la metafora dello stormo. A lui piace anche quella del branco di pesci (che alla fine è più azzeccata, visto anche l’elemento in cui vivono) e aggiunge che:
Usando le sue parole:
pare il fenomeno della balene arenate dipenda da questo: un leader sbaglia e non è disposto a riconoscere il suo errore perché perderebbe la sua leadership (le balene sono socialmente evolute), e quindi non torna indietro. gli altri lo seguono e ti ritrovi con 50 balene morte in una baia…

Forse è per questo che in acqua i più irritabili sono gli “anziani” e i “localz”. Probabilmente sentono la responsabilità di far sempre le cose giuste perché hanno spesso a che fare con torme di principianti.
I cetacei suicidi, inoltre, ci ricordano che i leader:
- sono spesso degli idioti;
- possono sbagliare.
Ma soprattuto che seguire il teorema “fidati degli altri serfisti, fa come loro†a volte può essere più rischioso che non ragionare con la propria testa, anche se si è principianti. Anche perché un principiante, oltre a non saper fare le cose basilari, spesso non riconosce un serfista esperto da un serfista “un po’ meno principiante” di lui.
E questo lo dico perché a volte ho notato qualcuno seguirmi.