Arrivano (i buoni?) 3.0
 Questa dovrebbe essere la trama di “Luglio ‘80″ di Giorgio Fabbri, ovvero il primo film italiano di serf:
All’indomani della tragedia di Ustica e poco prima della strage di Bologna. Un ragazzino sardo fa la conoscenza di un anziano militare di una base Nato dalle parti di Oristano. In cambio di una promessa l’uomo insegna il surf al ragazzino e ne diventa amico e confidente. Il militare è ambiguamente coinvolto nella faccenda di Ustica, ma insegna al ragazzino ad apprezzare l’anarchia espressa dal surf e dal mare. I due vivono una specie di favola, e alla fine riescono a rompere un incantesimo che affliggeva il mondo da tanto tempo. Senza saperlo avranno cambiato la Storia, per sempre.
Potrebbe non essere male, anzi potrebbe essere un ottimo film.
Vince il Premio Solinas 2007 per la miglior sceneggiatura (ex-aequo):
Per aver saputo costruire la delicata e complessa storia di formazione di un adolescente attraverso l’amicizia con un militare statunitense, sullo sfondo del magnifico paesaggio marino sardo, di vivida evocazione della memoria cinematografica; arrivando a lambire, nel confronto tra due culture così vicine eppure così distanti, tra piccoli e grandi segreti, alcune pagine dolorose della nostra Storia.
Per Giorgio: il tuo intervento su Surfreport purtroppo si è rivelato profetico.
Per tutti gli altri: coraggio, non è detta l’ultima parola.