Sapore di sale
Andare al mare d’estate è un’esperienza strana. Sei lì, con quelle mutande fiorate addosso, il mare non si muove, gli altri si divertono e/o si rilassano. Cerchi di trovare cose interessanti da fare, tipo guardare all’orizzonte, sentire il vento, determinare quanta onda fa quel deficiente con l’acquascooter.
La depressione sale.
Poi scopri che sì, è lo stesso posto dove vai a fare serf, ma fa parte di un altro universo, un universo parallelo in cui sei finito per caso e con cui devi fare i conti.
Allora ricordi che ci si stende per terra su di un asciugamano, ci si spalmano delle creme addosso, ci si lanciano vari tipi di palle usando piedi e mani.
Gelati, castelli di sabbia, pizzetta rossa. In fondo il mare d’estate è un bel posto dove andare.