Archive for Agosto, 2008

Package Supreme (Sicilia mon amour!)

Posted in serf italiano, il campo da giuoco, serf estremo on Agosto 28th, 2008

Due settimane. Sono stato due settimane piene nei dintorni di Sciacca, in quello che pensavo essere uno dei paradisi del vento in Italia, e ho serfato un massimo di 10 cm d’onda.

Il vento c’era, sempre, molto armonioso. Accarezzava la nostre cene, le nostre passeggiate, una cosa molto bella.

Ma l’indomani lasciava solo 10 cm di onda.

Liscissimi, perfetti, incontestabilmente belli. Ma con una 5.10, anche se lenta e cicciona, la lunghezza della corsa non ha mai superato i 5 metri.

Un giorno mi sono fatto 7/8 chilometri a piedi per trovare il punto giusto.

Bellissimo, un mare fantastico, ma no surfing. O per dir meglio: bagnetto.

Poi torno a Palermo in una notte ventosissima. Da nord-ovest, sempre più forte.

Troppo forte.

L’indomani a Capaci c’erano 3m+ di mare attivo, arrabbiato, una risacca oceanica che faceva tubi grassi da morirci dentro.

Colori da sogno, praticamente i Caraibi.

Ho atteso, atteso, atteso ma non ha smesso fino a quando chi era con me non ha minacciato di bucarmi la tavola.

E allora sono dovuto andare via.

Come se non bastasse, sulla strada del ritorno, sul versante est di Isola delle Femmine, ho incontrato l’onda più grande che io abbia mai visto in Italia.

Una sinistra che doveva essere sui 3 metri e mezzo e iniziava a frangere a 20 metri dalla riva.

La “riva” era una conca di scogli puntuti e ruvidi.

Non me la sono sentita di entrare.

Che beffa.

La Sicilia continua a negarsi a me, sebbene io l’ami infinitamente.

Ravenna on fire (1981)

Posted in spot italiani, i primi serfisti d'italia, serf italiano on Agosto 16th, 2008

Qualche giorno fa ho scritto il seguente messaggio alla redazione di surfnews.

 Ciao Redattori&C.

mi chiamo L. (Lorf) e già da un bel po’ curo un blog dal titolo” Il serf (spiegato anche male)”.

Il blog si occupa, fra le altre cose, di storia del serf italiano (vi ho citato più di una volta). So che voi siete a Ravenna (qlc volta ho serfato alla diga) e che il fondatore della vostra rivista è “il Tazzari”, uno dei primi a serfare l’Adriatico (http://lorf.surfblog.it/2007/12/20/aurosurf-news/).

Mi piacerebbe avere notizie su di lui e sulle origini del serf dalle vostre parti, se ne avete memoria. “RENO” un avatar di surfreport mi ha parlato di un certo “Tordi”, che mi sembra collegato con un surf club della costiera romagnola. Di più non so e, ripeto, mi farebbe piacere avere notizie documentate da pubblicare.
Ovviamente vi invito a leggere il blog (lorf.surfblog.it) e a darmene un feedback (x voi “nordadriatici”
http://lorf.surfblog.it/2007/10/29/gli-adriatici-del-nord/).

Saludos e buone onde (che da voi spira scirocco)
Lorf

La risposta non ha tardato molto, eccola:

Ciao L.
sono Angelo Manca, con il Tazzo ed altri ragazzi fra i quali Guancia al secolo Lodovico Broncelli ho fondato  SurfNews e la FISO (Federazione Italiana Surf da Onda) che è esistita fino al 2000. Velocemente posso darti il mio ricordo dei fatti. Nei lontani anni fra il 1981-83 Andrea Tazzari, Marco e Gian Piero Gerbella, Guancia, Maurizio Spinelli, Lamberto e Rossano Ruzzi ed uno sparuto gruppetto di amici, hanno dato vita al surf da queste parti. Tazz&Gerbi (Marco) costruivano le tavole, così come Guancia e Ruzzi. Io personalmente ho iniziato nel 1984 e qui a Ravenna eravamo già un gruppo di circa 50 praticanti. In quegli anni ci sono stati i primi viaggi nella costa ovest e all’estero, alla ricerca di onde più consistenti e di materiale (tavole, mute, accessori). Dei ragazzi di allora solo pochi surfano ancora: sicuramente il più assiduo di tutti è Guancia (esce ancora con tutti i climi e tutti i tipi di onda e tavola). Il posto di Marco Gerbella è stato preso da Dario “Cilli” Gerbella il più piccolo dei 3 fratelli che allora aveva solo 14 anni. Poi fra i “vecchioni” siamo rimasti Alberto Spizuoco detto Baba, Pietro Massaroli, Alex Cantelli (socio di Tazzari nel mitico negozio Danger SurfArea, primo negozio in costa est), Rudy Barbadoro, io e molto saltuariamente Lamberto Ruzzi. Siamo tutti ultra quarantenni, anzi alcuni di noi, me compreso, siamo già più vicini ai cinquanta che ai quaranta. La Diga che fino alla metà degli anni novanta è stato il centro dell’attività surfistica romagnola è stato soppiantato da altri spot con onde di migliore qualità, tutti citati sulla nostra SurfGuide che esce da oltre 10 anni nei mesi di marzo-aprile.
Per ora ti saluto, sperando di aver tolto un po’ curiosità in merito alle nostre origini.
salutoni
Angelo

Sì, un po’ di curiosità me la sono tolta. Del Tordi, però, nessuna traccia, almeno nelle memorie dei ravennati. Per riminesi, forlivesi etc. etc. bisognerà chiedere a qualcun altro.

P.S.  Per la cronaca RENO, a cui ho girato l’e-mail, mi ha accennato di oscure vicende riguardanti un perverso localismo perpetrato da due redattori di surfnews, riguardo al quale è rimasto un ampio dibattito su surfreport. A voi il giudizio, io faccio notare che i due in questione non sono della “vecchia guardia”.

Sapore di sale

Posted in serf italiano, il campo da giuoco on Agosto 4th, 2008

Andare al mare d’estate è un’esperienza strana. Sei lì, con quelle mutande fiorate addosso, il mare non si muove,  gli altri si divertono e/o si rilassano. Cerchi di trovare cose interessanti da fare, tipo guardare all’orizzonte, sentire il vento, determinare quanta onda fa quel deficiente con l’acquascooter.

La depressione sale.

Poi scopri che sì, è lo stesso posto dove vai a fare serf, ma fa parte di un altro universo, un universo parallelo in cui sei finito per caso e con cui devi fare i conti.

Allora ricordi che ci si stende per terra su di un asciugamano, ci si spalmano delle creme addosso, ci si lanciano vari tipi di palle usando piedi e mani.

Gelati, castelli di sabbia, pizzetta rossa. In fondo il mare d’estate è un bel posto dove andare.


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