Basta la parola!
Ho capito. Ho finalmente capito il giochetto “serf vs media”. L’ho capito guardando una gallery fotografica di repubblica.it intitolata “Topless e surf per la top model Paulina”.
C’è una signora in topless, tal Paulina Porizkova classe 1965. Sebbene io non sappia chi ella sia la didascalia dice: “Un fisico invidiabile che l’ha resa famosa nel mondo e volto di alcune grandissimi griffe tra moda e prodotti di bellezza” (l’errore di ortografia non è mio).
Ok, c’è una del ‘65 in topless che si tratta molto bene ed ha una figura assolutamente dignitosa. Ma io ho cliccato sul link per vedere una che fa serf in topless ed ora mi immagino questa Porizkova che, oltre ad avere un seno e dei glutei non molto sfioriti, scende giù da un onda, magari con un 6′1”.
Dico: “La serfata sarà più avanti” e scorro velocemente un numero infinito di immagini che ritraggono la topless woman mentre cammina, mentre corre, mentre fa il bagno, mentre interagisce con quelli che devono essere i suoi figli.
A un certo punto mi rendo conto che la gallery è finita e che sono tornato al punto di partenza.
Non ho visto la tipa fare serf.
“Come - dico - il titolo era proprio ‘Topless e surf’!” quindi rifaccio il giro e allora capisco.
Poi, atterrito e avvilito, realizzo. Mi aspettavo una cosa tipo questa:

E invece scopro che Paulina Porizkova, a un certo punto, inforca una tavoletta di polistirolo da edicola, una di quelle cose per bambini su cui si va stesi, e fa questo:
 
Il suo sorriso, la sua faccia, la sua espressione è tipica di una persone che non ha la minima idea di che cosa sia il serf. Avevo probabilmente una faccia simile quando nell’ormai lontano 2004 sono sceso per la prima volta da un’onda con un attrezzo simile.
Chissà , magari questa prima session prelude ad un vero e proprio amore per il serf, come fu per me. Sta di fatto che queste foto con il serf non c’entrano veramente un cazzo.
Ed eccoci arrivati all’epilogo. Morale della favola?
Non è più nemmeno importante che davvero qualcuno almeno ci provi a fare del serf. Non c’è neanche bisogno che appaia una vera tavola. Basta la parola, per fare notizia, mannaggia. Oltre al fatto di dover assistere al deprimente show estivo italiota di milioni di ragazzetti che indossano roba da serf ma non fanno serf (e quel che è peggio non c’è onda), ora siamo costretti a vedere addirittura usi impropri della parola “surf“.
Gente, il gioco è fatto, l’invasione degli ultracorpi è completa. Quindi convertitevi al serf (quello che si fa d’inverno, sulle onde italiane), siete ancora in tempo. In regalo avrete un santo protettore.