Banzai watching (18 gennaio 2008, h. 14.00-15.30)
Le previsioni dicevano: 1.70-1.40m in scaduta specie sul Tirreno meridionale. Cosa pensereste voi? Che sul Tirreno centro settentrionale (S. Marinella - Cerenova - Civitavecchia - Tarquinia etc.) almeno un metro di onda ci dovesse essere.
E invece no. C’erano 0cm a Cerenova e 5-7cm a Banzai. Ho dichiarato la giornata non serfabile nonostante io sia un noto serfista estremo.
Quindi? Quindi siamo qua, io e Marzio, in un radioso pomeriggio di gennaio, di fronte al mare, in piena depressione. Prima strategia per uscirne: mangiare un panino al prosciutto al Ristorante. Secondo passo: mangiare un secondo panino al prosciutto. Terzo passo: andare in baia e guardare il mare parlando di cronaca, politica e società (il papa, il papa e il papa).
Marzio mi stupisce spesso con le sue nozioni di meteorologia. Dice: “queste nuvole qua sopra sono il residuo della libecciata. Sono scure, bassa pressione. Quelli in alto, schiacciati in alto, sono cirri. Quelle nuvole bianchissime all’orizzonte sono il risultato dell’alta pressione che avanza”. Ne sappiamo, noi, di cose… infatti abbiamo fatto uno dei nostri flop da astinenza serfistica.
I 5-7 cm di microbanzai sinistro si srotolano davvero bene. Producono un microinside ordinatissimo, disegnano l’area del reef sottomarino che rende così belle le onde di qui. La minidestra si apre più raramente. Ma, come da tradizione, è più ripida e radicale. Come sono frattaliche le onde…
Leggiamo le correnti. Ragioniamo sul fatto che la prossima volta entreremo proprio là dove la sinistra di Banzai finisce ed inizia la destra della Toscana, cioé nel canale fra le due onde.
Il sole fa capolino. Squarci di luce accesi. E’ bello anche così, dopotutto.