Il Bardellini e i serfisti di montagna
A Levanto ci sono onde grandi. Rompono in quattro o cinque punti diversi della baia, a seconda della direzione e della consistenza delle mareggiate. Alcuni pensano che alcune di esse siano le più grandi d’Italia, ma è difficile dir questo in presenza di luoghi come Capo Mannu o Sa Tonnara.

A Levanto il serf non è arrivato prestissimo e probabilmente le potenzialità del luogo non sono state capite dai locali fino a quando qualcuno dei protoserfisti liguri o versiliesi, è calato in paese da nord o da sud.
Parliamo di almeno 20 anni fà , quando il primo surfista levantese mette piede in acqua. Il suo nome è Massimo Bardellini che tutt’ora pratica questo sport nel suo tempo libero. Da quel giorno sono cambiate molte cose, tutto è molto piu facile ossia non per quel che riguarda fare surf come sport, ma per come poterlo intraprendere, “conoscere”:
Massimo Bardelliniattraverso riviste, filmati, negozi di settore ossia tutto quello che può portarti a provare una certa curiosità verso questa disciplina che fino a qualche anno fà era del tutto sconosciuta in Italia.
Dobbiamo per questo rendere merito a persone come Massimo che hanno creduto nel surf tenendo duro, andando contro corrente a volte anche snobbati dalla gente e da tutti coloro che praticavano altri sport sicuramente molto più conosciuti e facili da concepire in Italia.
Col passare deglii anni queste persone sono diventate sempre di più, tanto che si iniziava a vedere il surf non piu con quello scetticismo che l’aveva accompagnato fino ad allora, anzi inizia piano piano a suscitare curiosità che altri sport, ormai da troppo tempo praticati, hanno perso.
Uno dei fattori che rendono Levanto particolare è il fatto che sia pieno di serfisti di montagna. Piemontesi, lombardi, emiliani dell’ovest e anche molti svizzeri trovano in Levanto la Mecca del serf. Sono di montagna non perché abitano in montagna ma perché per serfare devono valicare delle catene montuose.
Non si sa quando questa invasione sia cominciata ma sembra che i levantesi non ci facciano caso più di tanto. Il risultato, però, è il sovraffollamento.
