Amalfi enorme, Calabria sottacqua, e tira buriana… chi era in acqua?
Posted in news & media watching on Novembre 2nd, 2007Ecco le impressionanti foto che sono riuscito a trovare sulla enorme mareggiata del 1987 (10-14 gennaio) di cui scrivevo in “Leo e Matteo nel 1996“. Si riferiscono ad Amalfi (una cronaca di quei giorni è di Alberto Fortelli):



Queste sono la mappa barometrica e termica di quel giorno:


Le bombe arrivarono soprattutto sul Tirreno meridionale.
L’evento meteorologico descritto fu provocato da un profondo minimo depressionario in moto dalla Sardegna verso le coste peninsulari del medio versante tirrenico. La traiettoria percorsa dal minimo portò lo stesso a transitare sul basso Lazio: le coste campane vennero quindi a trovarsi a SE dello stesso, in un quadrante generalmente caratterizzato da un forte addensamento delle isobare.
Aggiungo le coste calabre: tre ricercatori del CNR (Caloeiro, Mercuri, Merenda) scrissero un articolo dal titolo “La mareggiata dell’11 gennaio 1987 sulla costa tirrenica calabrese (da Gizzeria a Diamante)”, in seguito a un’ispezione eseguita per accertare i danni provocati. Il “Mattino” del 13 gennaio scriveva:
L’11/01/1987 si è verificato un nubifragio che ha provocato danni a strutture pubbliche e private in 21 comuni della Calabria. Lungo la costa tirrenica centro-meridionale si è verificata una violenta mareggiata che ha prodotto seri danni nei centri costieri interessati. A Gizzeria e Campora S. Giovanni il lungomare è stato seriamente danneggiato ed alcune abitazioni sono state invase dalle acque ; ad Amantea la SS 18 è stata distrutta per un tratto di circa 100 metri ; danni al lungomare, alla rete viaria ed alla rete idrica e fognante sono stati registrati nel tratto compreso tra Amantea e Torremezzo ; a sud della stazione di Paola il traffico ferroviario è stato interrotto per la parziale asportazione del rilevato ferroviario ; danni alle strutture turistiche, alle abitazioni ed alla rete viaria sono stati registrati nei centri di Fuscaldo, Guardia Piemontese, Cetraro, Acquappesa, Cittadella, Belvedere, Sangineto e Diamante, dove fu gravemente danneggiato il porto turistico. Secondo alcune stime il danno ammonterebbe a diverse centinaia di miliardi al patrimonio pubblico e privato.
Oltretutto sull’Adriatico settentrionale si verificò una cosa rarissima, il burian. Come dice Remigio Zago:
La caratteristica principale del burian è la diminuzione della temperatura in corso di precipitazioni, concomitante ad una irruzione dalla porta della bora di aria artica continentale. E’ un fenomeno rarissimo e che si verifica solo in inverno, al contrario della Bora scura che si può presentare in tutte le stagioni. l burian sinotticamente è la conseguenza del passaggio di profonde gocce fredde presenti solo in quota e di origine artica o sub-artica in transito sull’arco alpino o appena a nord di esso con traiettoria ENE-WSW. La Bora scura è originata dall’approfondirsi di depressioni sul bacino settentrionale del Mediterraneo in presenza di anticicloni sulle Alpi o a nord di esse. Due gli episodi di Burian che ricordo negli ultimi 30 anni: Santa Lucia 2001 con T° scesa dai +2° di inizio prp a -5° a fine prp e Domenica 11 Gennaio 1987 con +2 con pioggia forte da 18 ore alle 13.00 e -4° con neve e scaccianeve alto alle 21 (accumulo 18cm.).
