Ride the wild surf: nell’inferno dell’inside
Sulle spiagge si può individuare una linea immaginaria che corre parallelamente alla costa, oltre la quale i flutti non frangono. Le onde si prendono lì: nel punto in cui cessano di essere una mera ondulazione del mare e iniziano a rompersi (non confondetevi con le schiume che vedete all’orizzonte in una giornata di forte vento…).
Dunque, per individuare quella che in inglese si chiama line-up bisogna guardare il mare e trovare l’altezza oltre la quale l’acqua non fa schiuma. Tutto il pezzo di mare che separa la costa dalla linea di frangenza prende il nome di inside.
La linea di frangenza dei flutti è di norma molto più a largo di quanto generalmente ci si spinga per nuotare. Raggiungerla, spesso, non è facile: bisogna remare sul serf molto a lungo e bisogna superare le maledette onde dell’inside o evitarne il più possibile l’impatto. Per questo il grado zero del serf si misura principalmente sulla capacità del singolo di raggiungere la linea di frangenza dei flutti. In altre parole: quello che una persona fa sull’onda è solo affar suo, ma chi non riesce a raggiungere la line-up senza disturbare le corse degli altri non può dirsi un serfista.
A chi non pratica il serf a questo livello è consigliato frequentare spot poco battuti, oppure entrare in acqua quando le onde non sono molto grosse. Personalmente vado in luoghi solitari quando mi sento stanco o voglio prendermela comoda.
Un consiglio a chi inizia: buttati in acqua in una giornata di onde in cui ti butteresti anche senza serf. Entra da solo, il problema di non disturbare gli altri è una materia a sé e può essere affrontata più avanti. Cerca sempre di misurare la tua paura (non sentirla è preoccupante) e prova a superarla compiendo atti razionali anche se coraggiosi.
Un consiglio per chi inizia a 40 anni: ogni volta che esci dall’acqua apprezza i benefici che questa attività fisica ti ha procurato. Non avere paura di metterci 20 anni, applicati al momento, consideralo un idromassaggio norvegese. Il mare è come la maestra delle elementari: ti insegna delle cose essenziali.