Schiavi?
Mickey Dora, storico serfista californiano (dagli anni ‘50 ai ‘70) diceva riguardo ai prò:
Il professionismo priverà l’individuo di ogni forma di controllo sullo sport. Questi macellai di Wall Street desiderano consolidare il surf soltanto per estrarne ricchezza. Per poter sopravvivere in questo regime ‘professionale’, il surfista sarà costretto a uno stato di totale subordinazione ai pochi che detengono il potere. Gli organizzatori gli diranno cosa deve fare e riscuoteranno gli introiti mentre il surfista fa il lavoro sporco e riceve poco […] un surfista dovrebbe pensarci bene prima di vendere se stesso a questa <<gente>> perché significa firmare la propria condanna a morte come individuo (citato in Madeira Giacci, Elogio del Surf, Castelvecchi: Roma, 2006, p. 29 )

E’ davvero successo questo? Oggi pochi serfisti fanno molti soldi… ma quali sono state le conseguenze su tutti gli altri?